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Segre, Ferrario e Quatriglio tra i nominati al Nastro d’Argento doc

Sono state annunciate dal SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) le cinquine dei candidati ai Nastri d’Argento 2015 per il documentario. Per il cinema del reale sono in lizza quest’anno: Come il peso dell’acqua di Andrea Segre, La zuppa del demonio di Davide Ferrario, Sul vulcano di Gianfranco Pannone, The Special Need di Carlo Zoratti e Triangle di Costanza Quatriglio.

MARAVIGLIOSO BOCCACCIO - Il Decamerone di Paolo e Vittorio

"Noi siamo toscani e Boccaccio è un compaesano con cui abbiamo vissuto dall'infanzia" dicono Paolo e Vittorio Taviani "ci ha camminato accanto per tanto tempo finché gli orrori del mondo, questo clima in Italia con la peste che sembra tornata viva, ci hanno suggerito che era il momento giusto" aggiungono i registi. Cast ricco con Arena, Cortellesi, Crescentini, Puccini, Riondino, Rossi Stuart, Smutniak, Scamarcio, Trinca. In sala da giovedì 26 con Teodora Film in circa 100 copie

"DE DJESS" Il nuovo corto di Alice Rohrwacher per Miu Miu

Girato al Lido di Venezia ha superato in una settimana 1 milione di visualizzazioni.

Acting Winter Academy

Andrea Pennacchi

3 Giorni dalle 10.00 alle 18.00 - € 200,00 (pranzi e IVA compresi)

Siamo convinti che esista un inquinamento più sottile e pericoloso di quello ambientale, che anzi spesso ne è causa: quello dell'anima, che abitua in nostri ragazzi al brutto, ai capannoni, al territorio violentato.

Un corso estivo non può risolvere un problema, ma può porre una domanda, gettare le basi per una nuova visione del proprio mondo. L'idea di fondo  è quella per cui per sconfiggere i Titani della bruttezza serve un'educazione al percepire la bellezza e che si può partire da un corso per attori e narratori (sia di cinema che di teatro). 

Questa agoge di stampo spartano e ateniese assieme serve a formare cacciatori di bellezza, un'elite di esperti cacciatori pronti a rispondere esteticamente, e cioè in modo istintivo, animale, al mondo che li circonda. Pronti a attendere ore nel buio di una sala teatrale per poter catturare una parola particolarmente radiante, un suono terapeutico, un ricordo che scalda, con cui abbattere l'an-estesia, l'ottundimento che minaccia tutti noi.

Ci vuole tecnica, coraggio del cuore, disciplina, follia e pazienza, ma ne vale la pena, perché per ogni atto di protesta contro il brutto e di apprezzamento della bellezza fa di noi “eroi del cuore”, in lotta contro la conformità ottundente, contro l'inquinamento del linguaggio, del cibo, delle nostre città. 

Questo tipo di risposta personale va più in profondità di ogni protesta sui generi, sul razzismo, sull'ambientalismo. Qui da noi non ci sono “ismi”, non c'è ideologia: siamo al servizio dell'inestinguibile desiderio di bellezza che ha l'anima: “se i cittadini si rendessero conto della loro fame di bellezza, ci sarebbe ribellione per le strade” dice lo psicologo James Hillman, ecco noi andiamo a caccia di bellezza per nutrire il resto della comunità. E per rincarare la dose il testo su cui inizieremo a studiare le tecniche del narrare per immagini, alla base sia del teatro che del cinema, sarà: “Le chiuse”, di Andrea Pennacchi, che affronta in chiave metaforica il problema del dissesto idrogeologico e ambientale della nostra Regione.

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